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Pensieri Clandestini
Il recital è nato, inizialmente come un percorso ideale negli scritti di uno tra i più versatili e moderni autori del dopoguerra. Si è scelto, poi, di concentrare l'attenzione su "Diario Clandestino", testimonianza comico-drammatica della permanenza dell'autore nei lager tedeschi come "internato". Da qui il titolo del recital, particolarmente adeguato per un autore che, imprigionato dai nazisti, imprigionato dai democristiani, disprezzato dai principali circoli culturali veniva visto, in quegli anni come quasi "eversivo". Oggi, noi, (abituati al Guareschi di don Camillo e Peppone che per di più conosciamo - in genere - solo dalla riduzione cinematografica) tendiamo a dimenticare che, nella sua vita fu sempre additato come un "pericolo intellettuale"... Una cosa in ogni caso è certa: chiunque lo mettesse in galera Guareschi rideva... e soprattutto divertiva!
Il recital, interamente curato da Paolo Bussagli
è stato presentato solo alla seconda edizione di Teatro Estate Poggio Gherardo .