Spettacoli del CDRC
Il Torchio
scritto e diretto da Paolo Bussagli
con Carolina Gentili, Massimo Magazzini, Giacomo Scarpelli, Vittorio Vaccaro, Arianna Angelelli, Elisabetta Becattini, Celeste Bueno,  Alessandro Corti, Yuri D’Agostino, Gabriella Del Bianco, Camilla Fabbrizioli, Paola Galligani, Francesca Ragnetti, Giulio Roselli, e Carla Tosini
organizzazione Rosa Rita Gallo
musiche di Fabio Binarelli
canzoni di Carlo Venturino


Il testo de "Il Torchio" 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il CDRC presenta la nuova versione del Torchio, che sarà presentata a Firenze nei giorni 17, 18, 19, 20, 23 e 24 febbraio, presso la ex chiesa di Santa Monaca. Per informazioni si chiami il 3478479875 o lo 055619154.

LA nuova versione è frutto di un laboratorio iniziato a metà gennaio rivolto principalmente a giovani attori professionisti provenienti da diverse città d'Italia. 

"Il Torchio" é un dramma che affronta il tema della condizione dei cristiani nei paesi non cristiani, uno status che spesso comporta forti limitazioni alla libertà di coscienza se non addirittura l'imprigionamento e la morte.

Molti intellettuali dell'occidente, pur essendo a conoscenza dei drammi che si consumano in così tanti paesi e dei metodi intollerabili con cui si impedisce l'esercizio della liberà di coscienza, ritengono tuttavia che sia preferibile non parlarne e allegano come giustificazione il fatto che l'occidente cristiano ha molte responsabilità in queste vicende e che non di rado le limitazioni alla libertà e gli eccidi avvengono con la complicità di molti paesi occidentali.

Noi non comprendiamo questo modo di affrontare la questione. Concordiamo che l'occidente ha responsabilità gravissime; tuttavia questo non può giustificare il nostro silenzio: al contrario dovrebbe costituire una ragione in più per parlare della questione. Dire che essendo colpa nostra non dobbiamo parlarne ci sembra un moto di intollerabile ipocrisia, più che un esercizio di equilibrio. Anche perché la sofferenza di questa condizione grava interamente sulle spalle dei cristiani poveri del sud e dell'oriente.

C'é tuttavia una questione seria che rende particolarmente arduo trattare questa vicenda per un cristiano. La vicenda coinvolge persone che la Chiesa, in buona parte, già considera martiri e che comunque muoiono e soffrono nel nome di Cristo. Ogni tentativo di affrontare questo tema deve sforzarsi di essere degno del proprio argomento, rispettare il mistero del Sacrificio Cristiiano ed avere molta cura nell'evitare demonizzazioni di uomini, ideologie o religioni.

Ebbene, noi speriamo di esserci riusciti e con la coscienza di aver fatto il nostro dovere consegniamo questo testo alla lettura e alle scene.

Chi sia interessato può scrivere a direzione@cdrc.it.
Vai agli spettacoli del progetto Francesca da Rimini:

Processo ad Artemisia, L'uomo che parla delle donne uccise (dagli uomini), La Flautista e Diotima, La meravigliosa storia di Giuseppe e di sua moglie Maria, La Morsa

 
 

 CDRC Coro drammatico Renato Condoleo


 

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